Un erbario della Valle dell’Idro
Caloma 2026Relazioni invisibili. Flora, fauna e intrecci umani. Erbario minimo della Valle dell'Idro, di Elena Campa
Descrizione
Tra gli interventi ospitati da CALOMA 2026, Relazioni invisibili. Flora, fauna e intrecci umani. Erbario minimo della Valle dell'Idro, di Elena Campa, un percorso che propone un'esplorazione della Valle dell'Idro attraverso l'incontro tra ricerca scientifica, narrazione territoriale e sperimentazione artistica.
Relazioni invisibili è un erbario minimo della Valle dell’Idro, realizzato da Francesca Casaluci, Elena Campa (progetto visivo) e Francesco Minonne (schede botaniche ed etnobotaniche) e racconta uno dei paesaggi più ricchi e delicati del Salento come un sistema di relazioni in continua trasformazione, dove piante, animali, esseri umani e habitat convivono in un equilibrio dinamico.
Lontano dall'essere una semplice raccolta botanica, l’erbario invita a leggere il territorio come una trama di connessioni ecologiche, culturali e simboliche. Dalle aree umide del torrente Idro alla gariga mediterranea, dai prati aridi agli alberi della bonifica, fino alle specie rupicole che raccontano antiche rotte migratorie tra le sponde dell'Adriatico, il progetto restituisce la complessità di un paesaggio in cui la biodiversità nasce proprio dall'incontro tra ambienti differenti.
Ad accompagnare la pubblicazione è il ciclo di sei opere realizzate da Elena Campa, che si sviluppa anche come una campagna di poster art capace di portare il progetto nello spazio pubblico. Attraverso stampe botaniche, materiali d'archivio, illustrazione e interventi grafici contemporanei, le specie vegetali diventano tracce di storie, memorie e pratiche di coesistenza, restituendo una lettura poetica della Valle dell’Idro e delle relazioni invisibili che la attraversano.
I sei poster trasformano così l'osservazione botanica in un racconto visivo, invitando a guardare il paesaggio come una trama viva di connessioni tra ambiente, persone e altre forme di vita: un invito ad affinare lo sguardo verso ciò che spesso rimane inosservato e a riconoscere il valore delle connessioni che sostengono la biodiversità e la vita dei territori.
Progetto a cura di Salento Km0
▶︎ 26 Luglio | 19.00 - 22:00
Casa delle Culture del Mediterraneo, piazza Vittorio Emanuele II
